Piove
21 04 2008Piove ancora su Milano. Una settimana di pioggia e cielo grigio, una settimana di tempo irlandese ma in una terra più brutta dell’Isola di Smeraldo. Una bella botta contro la siccità? speriamo almeno. Ma in fondo a me piace la pioggia: l’erba è più verde, l’aria è più pulita.
Una settimana a ripensare alle elezioni, a come sono andate. Al putiferio dello scorso fine settimana, e alla fine siamo ancora tutti qui, non è cambiato molto. Mi chiedo come abbia fatto a vincere lui, e soprattutto a stravincere la Lega. Ma poi penso al rumeno che ha aggredito la ragazza di colore a Roma, penso ai ladri che sono entrati a casa mia due settimane fa, guardo la mia busta paga e alle ritenute fiscali: e capisco tutto. Non mi pento di aver votato chi ho votato. Ma l’Italia ha scelto il centrodestra, ha scelto ancora Berlusconi, e va bene così. Vedremo cosa saprà fare: forse non è un male, vediamo se l’esperienza ha insegnato e magari ha migliorato il savoir faire politico ed istituzionale.
Questa settimana un vecchio amico si laurea: un grande passo per lui, un gran giorno. E il terzo dottore del gruppo, non male direi per una band heavy metal!
Mentre si avvicina il termine del 30 aprile, e i precari d’Italia sussultano. Quelli almeno inseriti ed inseribili nelle procedure di stabilizzazione previste dalla Finanziaria 2008. Precari come me e i miei colleghi, in possesso di un contratto che dal prossimo anno il nostro ente non potrà più rinnovarci: avremo davanti una settimana importante, cruciale per il nostro futuro.
Piove, l’acqua scorre dal cielo verso la terra, dalle strade ai tombini. La vita scorre, e ogni attimo va vissuto intensamente. Ogni occasione è una sorpresa, un’opportunità. Ogni giorno, un viaggio nuovo.



Come sei Gothic in questo post sulla pioggia…
Grazie per la citazione!!
Ovviamente la rilegatura è in stile Elevation… per completare la trilogia 