15/6/2008: LA COLPA E’ NOSTRA SE USCIAMO
Mi viene l’orticaria a sentir parlare, più che delle prestazioni disastrose dell’Italia, dell’arbitro che annulla il gol, della biscottata olandese-rumena, piuttosto che di altre cazzate di cattivo gusto e di bassissimo livello di intelligenza.
Credo che invece che parlare di queste stronzate, bisognerebbe dire che abbiamo giocato molto male nelle prime due partite, e che se andremo a casa sarà soprattutto per questo. E basta con le biscottate e questi infantili e un po’ sciocchi tentativi di voler già data per persa la questione: il punto è che dobbiamo battere la Francia, e poi sarà quel che sarà.
18/6/2008: E LA FRANCIA FU
Bene, in qualche modo li abbiamo fatti fuori sti francesi. Dico in qualche modo perché non mi si dica che abbiamo giocato bene. L’avversario è stato messo in campo da pazzi: praticamente un solo difensore vero contro il nostro attacco e - soprattutto - il nostro centrocampo. Pirlo si dimostra il Rivera dei tempi nostri, insostituibile, imprevedibile: infatti sarà un casino contro la Spagna - miglior centrocampo del torneo - senza di lui, speriamo che De Rossi faccia il miracolo. Il nostro europeo comincia oggi? beh, l’entusiasmo è tanto, speriamoci davvero. Sperando anche che Toni la metta dentro, mica come stasera che era una calamita al contrario con la porta!
23/8/2008: A CASA E CON MERITO
Non mi piace dire l’avevo detto, ma a me questa Spagna un po’ di paura me la metteva, e l’ho detto a diverse persone. Ma non tanto per la Spagna in sé, che pure era un’ottima squadra: per il suo avversario, cioé noi. Donadoni mi sta simpatico, mi è sempre stato simpatico e sempre lo sarà, anche dopo la sconfitta di ieri: ma la formazione messa in campo non mi convinceva. Perché non schierare subito Camoranesi e Del Piero? perché ancora Toni, oggettivamente fuori forma? perché rischiare Cassano dall’inizio, che alla fine non ha combinato molto? Praticamente fino al secondo tempo non abbiamo superato la tre quarti. E cara grazia (e caro San Buffon) se la Spagna non ci ha mandato a casa nei 90 regolamentari: ottimo possesso palla, e buone le verticalizzazioni verso Villa e Torres. Certo, non era facile contrastare il centrocampo spagnolo senza un Pirlo che la mette agli attaccanti e senza un Gattuso che - senza offesa per il sempre bravo e soprattutto quasi conterraneo Ambrosini - è unico nel suo genere per palle recuperate. Ma forse era il caso di pensare ad un solido 4-4-2, con due centrali difensivi, con Camoranesi e Zambrotta sulle fasce, e magari con un Borriello o un Quagliarella davanti, qualcuno che la buttasse dentro perché Toni el a cumbinà n’cazo n’atra volta: anche se salvo Donandoni perché in effetti una torre in area ci voleva - forse era il Cassano che stavolta doveva star fuori. E poi è stato un peccato mortale non mettere da subito Del Piero: praticamente non c’era nessuno che saltasse l’uomo, nessuno che desse un po’ di fantasia. Perrotta evanescente, Aquilani invisibile: praticamente abbiamo giocato in 9 almeno per un’ora. Forse ci avrebbero mandato a casa lo stesso, ma secondo me si poteva fare meglio, almeno si poteva giocare un po’ di più. Invece la palla l’han sempre tenuta gli altri, e ogni volta che si andava avanti il buon Ambrosini e il buon De Rossi non sapevano proprio a chi darla.
Rigori? non diamo la colpa ai rigori. Il punto è che ai rigori non bisogna arrivarci.
Ultima cosa: cos’è questa cagata colossale che ritorna Lippi? che stronzata. Non per Lippi, per carità, dal valore indiscutibile. Ma queste dietrologie all’italiana mi paiono davvero fuori luogo. Lippi ha già avuto il massimo, secondo me non ha più le giuste motivazioni, e soprattutto ci sono altri allenatori (vedi Mancini) in giro da testare. Lippi ha scelto di uscire: e basta, non riapriamogli più la porta. E basta pensare alla coppa al cielo levata dal Cannavaro: pensiamo a come ha giocato la nazionale a Germania 2006. Riguardatevi le partite: mica era calcio spettacolo quello!!!!!