iPhone o non iPhone?

28 06 2008

Mentre sono ancora in ballo a decidere se comprarlo o no (fortunatamente ci sono ancora 2 settimane prima dell’arrivo in Italia), a tutti gli interessati ecco una FAQ completa e molto chiara su caratteristiche e possibilità del “melafonino”, messa insieme niente meno che da Italia Mac.

Buona lettura!





Travaglio: “La mantide berluscosa”

24 06 2008

Come si fa a non passare parola? Non sempre condivido Travaglio, non sempre condivido Beppe Grillo - anzi, ultimamente con i termovalorizzatori mi sta parecchio sulle palle. Ma queste cose fanno riflettere, queste cose sono cose da sapere, per valutare, per accertare, per aumentare gli elementi di riflessione. Perché per emettere dei giudizi e per formulare delle idee bisogna avere accesso al più alto numero di elementi possibile.

E’ per questo che con interesse ascolto Travaglio, magari tappandomi un pochino le orecchie quando passa all’ironia - che non sempre è delle migliori, per quanto suscitata a buon diritto.

A voi che lo desiderate, i commenti.





Il decreto Salva-Premier

24 06 2008

Ho solo poche parole da dire sul decreto “Salva Premier”.

Il senso del decreto è, nella sostanza, sospendere alcuni tipi di processi per dare la precedenza ad altri più socialmente rilevanti in tema di sicurezza pubblica. Ok.

Ora però, dentro questo mare di processi che andranno bloccati, ce n’è anche uno nel quale è imputato Berlusconi. Se davvero Berlusconi non ha intenzione di utilizzare questo decreto a suo favore, se davvero la volontà di Berlusconi è quella di lavorare nell’interesse della sicurezza dei cittadini e non quella di approfittare di questo decreto per sospendere il proprio processo - se non proprio quella di cucirsi una legge ad personam - allora è molto semplice quello che deve fare: un ulteriore emendamento per stralciare il proprio processo da quelli che andranno sospesi.

Se nulla verrà fatto in questa direzione, è legittimo pensare che Berlusconi stia approfittando di questo decreto per pararsi il di-dietro; è legittimo pensare che Berlusconi utilizzi la sua posizione politica per risolvere i suoi problemi personali; è legittimo pensare che Berlusconi si sia cucito una legge ad personam.

Ho finito.





Euro 2008, commenti vari

23 06 2008

15/6/2008: LA COLPA E’ NOSTRA SE USCIAMO

Mi viene l’orticaria a sentir parlare, più che delle prestazioni disastrose dell’Italia, dell’arbitro che annulla il gol, della biscottata olandese-rumena, piuttosto che di altre cazzate di cattivo gusto e di bassissimo livello di intelligenza.

Credo che invece che parlare di queste stronzate, bisognerebbe dire che abbiamo giocato molto male nelle prime due partite, e che se andremo a casa sarà soprattutto per questo. E basta con le biscottate e questi infantili e un po’ sciocchi tentativi di voler già data per persa la questione: il punto è che dobbiamo battere la Francia, e poi sarà quel che sarà.

18/6/2008: E LA FRANCIA FU

Bene, in qualche modo li abbiamo fatti fuori sti francesi. Dico in qualche modo perché non mi si dica che abbiamo giocato bene. L’avversario è stato messo in campo da pazzi: praticamente un solo difensore vero contro il nostro attacco e - soprattutto - il nostro centrocampo. Pirlo si dimostra il Rivera dei tempi nostri, insostituibile, imprevedibile: infatti sarà un casino contro la Spagna - miglior centrocampo del torneo - senza di lui, speriamo che De Rossi faccia il miracolo. Il nostro europeo comincia oggi? beh, l’entusiasmo è tanto, speriamoci davvero. Sperando anche che Toni la metta dentro, mica come stasera che era una calamita al contrario con la porta!

23/8/2008: A CASA E CON MERITO

Non mi piace dire l’avevo detto, ma a me questa Spagna un po’ di paura me la metteva, e l’ho detto a diverse persone. Ma non tanto per la Spagna in sé, che pure era un’ottima squadra: per il suo avversario, cioé noi. Donadoni mi sta simpatico, mi è sempre stato simpatico e sempre lo sarà, anche dopo la sconfitta di ieri: ma la formazione messa in campo non mi convinceva. Perché non schierare subito Camoranesi e Del Piero? perché ancora Toni, oggettivamente fuori forma? perché rischiare Cassano dall’inizio, che alla fine non ha combinato molto? Praticamente fino al secondo tempo non abbiamo superato la tre quarti. E cara grazia (e caro San Buffon) se la Spagna non ci ha mandato a casa nei 90 regolamentari: ottimo possesso palla, e buone le verticalizzazioni verso Villa e Torres. Certo, non era facile contrastare il centrocampo spagnolo senza un Pirlo che la mette agli attaccanti e senza un Gattuso che - senza offesa per il sempre bravo e soprattutto quasi conterraneo Ambrosini - è unico nel suo genere per palle recuperate. Ma forse era il caso di pensare ad un solido 4-4-2, con due centrali difensivi, con Camoranesi e Zambrotta sulle fasce, e magari con un Borriello o un Quagliarella davanti, qualcuno che la buttasse dentro perché Toni el a cumbinà n’cazo n’atra volta: anche se salvo Donandoni perché in effetti una torre in area ci voleva - forse era il Cassano che stavolta doveva star fuori. E poi è stato un peccato mortale non mettere da subito Del Piero: praticamente non c’era nessuno che saltasse l’uomo, nessuno che desse un po’ di fantasia. Perrotta evanescente, Aquilani invisibile: praticamente abbiamo giocato in 9 almeno per un’ora. Forse ci avrebbero mandato a casa lo stesso, ma secondo me si poteva fare meglio, almeno si poteva giocare un po’ di più. Invece la palla l’han sempre tenuta gli altri, e ogni volta che si andava avanti il buon Ambrosini e il buon De Rossi non sapevano proprio a chi darla.

Rigori? non diamo la colpa ai rigori. Il punto è che ai rigori non bisogna arrivarci.

Ultima cosa: cos’è questa cagata colossale che ritorna Lippi? che stronzata. Non per Lippi, per carità, dal valore indiscutibile. Ma queste dietrologie all’italiana mi paiono davvero fuori luogo. Lippi ha già avuto il massimo, secondo me non ha più le giuste motivazioni, e soprattutto ci sono altri allenatori (vedi Mancini) in giro da testare. Lippi ha scelto di uscire: e basta, non riapriamogli più la porta. E basta pensare alla coppa al cielo levata dal Cannavaro: pensiamo a come ha giocato la nazionale a Germania 2006. Riguardatevi le partite: mica era calcio spettacolo quello!!!!!





Cinque giorni a Parigi

14 06 2008

Di Parigi ricorderò quasi tutto, in questi cinque giorni di vacanza, da turisti ma anche un po’ da parisiens dentro il cuore. Ricorderò la maestosa leggerezza della Tour Eiffel, che sembra salutarti da dietro il Trocadero. Ricorderò la Senna, che scorre cingendo d’incanto le meraviglie di una città paragonabile solo a Roma. Ricorderò la bellezza di Montmartre e delle sue stradine piccole, da paesino - forse questo il luogo che più mi è rimasto nel cuore. Ricorderò le atmosfere sognanti dei quadri di Gaugin, Monet, e degli orologi della Gare d’Orsay. Ricorderò i lunghi silenzi delle Tuileries, la pace del Jardin du Luxembourg, la solennità religiosa di Notre-Dame: come ricorderò invece i variopinti colori del Quartiere Latino, le metropolitane Art Nouveau, la pomposità regale del Louvre e i divertenti Beaubourg e Montorgueil. Ricorderò a lungo l’aver ritrovato una vecchia amica, praticamente una sorella di sangue, una sorella che - mi sono imposto - non voglio più perdere per la strada.

Ma la cosa che più ricorderò saranno le passeggiate con Chiara, sorridente e bellissima, dentro una città che ci ha fatto emozionare, ci ha fatto vacillare, ci ha conquistato, ci ha fatto chiedere se l’Italia sia ancora il posto giusto per noi: una città che già fa sentire la sua mancanza, di cui già sentiamo la nostalgia. Una città europea, una città per tutti gli europei.

Parigi, un fuoco sottile, una signora dal lungo vestito nero, con un cappello bianco con pizzi e velette, truccata come Sarah Bernard, sorridente come il sole che tramonta sulla Rive Droite. C’est à dire, la vie.





L’ultimo giorno di Rock Fm

31 05 2008





Le ultime 24 ore di Rock Fm

30 05 2008

Dalle 18 di oggi sono iniziate le ultime 24 ore di Rock Fm, celebrate con una lunga diretta che si concluderà domani pomeriggio. Non esistono parole giuste che possano descrivere le emozioni che questi ultimi giorni di trasmissioni mi stanno dando. C’è la percezione, la conferma che Rock Fm e ciò che gli sta intorno rappresenta il mondo, lo stile, il modo di pensare che mi rappresenta. Ed è emblematico che chiuda. Chiude una cosa per pochi, forse per pochi eletti. Chiude una radio che poteva diventare anche migliore di quella di oggi, ma che in ogni caso nella sua artigianalità racchiudeva passione e libero pensiero, due caratteristiche che - la fine della radio ne è l’ennesima dimostrazione - nella nostra società non sono molto apprezzate. Anzi, non lo sono affatto.

E allora cosa dobbiamo fare noi che siamo così? dobbiamo uniformarci alla massa? dobbiamo fare gruppo tra di noi? cosa dobbiamo fare? è giusto che ci tolgano i nostri spazi? cosa dobbiamo fare?

Domande aperte, mentre l’orologio va avanti e non concede tempo per i dubbi e le domande.

24 ore alla fine della libertà? alla negazione della libertà?





Maccio Capatonda: “Il sesto scemo”

27 05 2008

Maccio Capatonda… un mito! :-)

Inizio da oggi a linkare sul blog alcuni video della Shortcut Productions, celebri per gli “Speciale Cinema” di “Mai dire Lunedì”. Credo aggiungerò anche alcuni altri video vecchi, inserendoli con la data dell’uscita del corto per mantenere un’integrità cronologica.





Brian May Please Save Rock FM!

18 05 2008

Che emozione. Ci sono anche Fabio e Viola in questo video!!!

Ariel ha mandato questo video (registrato durante l’ultimo concerto della Rock FM All Stars Band, il 9 maggio nel centro di Milano) a Brian May dei Queen, che proprio in questi giorni si sta impegnando per salvare dalla chiusura una piccola emittente radiofonica inglese che trasmette rock… proprio come Rock FM. Il video è stato pubblicato su YouTube il 12 maggio, e meno di 24 ore dopo lo stesso May ha risposto manifestando tutta la sua commozione e purtroppo la sua impotenza nell’intervenire .

Ha ragione da vendere Pino Scotto: la chiusura di Rock Fm è un’altra guerra persa. Il potenziale umano e professionale che Rock FM possiede è assolutamente unico. Lo spirito e la politica da radio libera ha permesso a Rock Fm di inventarsi programmi che trasmettevano gruppi sconosciuti arrivati dagli anni 70, 80 eccetera, ha permesso a centinaia di persone di conoscere canzoni stupende che altrimenti non avremmo probabilmente mai conosciuto.

Che rabbia che una radio così chiuda. Che rabbia.





Maccio Capatonda: “L’uomo che usciva la gente”

13 05 2008